Rover / Scolte

Pedibus

Ore 16.20 – giorno qualunque infrasettimanale.

Uno scout semplice Vi11 è nel pieno della sua produzione intellettuale. Un altro è appena entrato nel parco con la sua morosa. Un altro ancora ha appena finito di preparare accuratamente tutte le portate della sua merenda. Sono le 16.21.

Alle 16.22, come un fulmine a ciel sereno, un campanello d’allarme suona nella mente di questi tre giovani. I loro cervelli cominciano ad agitarsi non sanno che fare e disperatamente incominciano a cercare qualcosa che non riescono a trovare mentre la tensione cresce cresce cresce cresce cresce cresceeeee…scovato! Ora tutti e tre sanno cosa fare: “Devo compiere il mio dovere! La carta di clan è inviolabile!”.

Il primo butta giù la penna, stacca la spina, corre in cortile, prende la bici, il secondo aspetta che la morosa resti imbambolata dalla bellezza virile del suo profilo greco, poi scappa in macchina, ingrana la quarta e via, il terzo finisce l’ennesimo krapfen alla crema, fazzolettone, carta di clan, e via correndo come un matto, con gli ennesimi krapfen alla crema che protestano nel suo stomaco.

Ore 16.26. Questi scout anonimi hanno già perso 3 chili.

Ore 16.29. Raggiungono tutti e tre la stessa meta: la scuola elementare di via Prati.

Alle 16.30 i bambini usciranno dalla scuola quindi gli scout devono mettersi in tre postazioni precise, perché da quei punti di ritrovo partirà il Pedibus pomeridiano.

Il Pedibus è un bellissimo servizio. Consiste in un’iniziativa nata in Danimarca e diffusasi anche in Italia, il cui progetto è quello di costituire dei gruppi di persone, formati da bambini, genitori o volontari che percorrano i tragitti casa-scuola sia di mattina che di pomeriggio, accompagnando i bambini nel modo più semplice ed ecologico possibile: a piedi. Nel nostro quartiere sono stati alcuni genitori della scuola elementare Prati ad organizzare il Pedibus. Da noi ci sono 3 percorsi prestabiliti: il Blu, il Verde e il Giallo. Il primo ha come capilinea la scuola e la zona della chiesa di San Paolo, il secondo la scuola e via Mentana, il terzo la scuola e la zona piscine. I bambini che usufruiscono di questo servizio si dividono in questi gruppi, che saranno alla fine comitive formate anche decine di bambini. E’ un ottimo modo per diminuire il traffico di macchine intorno alla scuola e il conseguente tasso di inquinamento. È poi un bellissimo modo di insegnare ai più piccoli la responsabilità nei confronti dell’ambiente, ed è un momento in cui i bambini possono conoscersi fra di loro, ridere, scherzare e divertirsi prima e dopo la scuola.

Il nostro servizio consiste nell’accompagnare i bambini da scuola verso le loro case. Ogni pomeriggio tre-quattro di noi del clan coprono i tre percorsi.

Tornando ai nostri tre scout anonimi, cominciano ad aggregarsi attorno a loro i bambini appena usciti da scuola. Stanchi e affannati, stanno al centro, come punti di riferimento, mentre i bambini li circondano, più svegli che mai. Li chiamano per nome, ormai i piccoli sanno tutto di loro, dello scoutismo, e ormai sono tutti decisi e convinti a diventare dei veri esploratori anche loro.  

Le comitive si mettono in moto. Il Pedibus parte. I tre gruppi partano seguendo i tre percorsi.

La cosa più bella di questo servizio è che ormai si è instaurato un bellissimo rapporto di fiducia con i bambini. Loro ti conoscono e tu conosci loro. Loro ti raccontano la loro giornata e tu racconti loro la tua. In questo modo noi impariamo qualcosa dai più piccoli e loro imparano l’esempio dei più grandi. Ovviamente cerchiamo di essere il miglior esempio possibile. I nostri tre scout anonimi certamente lo sono.

È un servizio del clan Vicenza 11, che dall’inizio dell’anno si è impegnato a portare avanti. Pensiamo sia un utile modo per appoggiare le iniziative del nostro quartiere ma non solo. È un modo per contribuire alla realizzazione di un progetto importante, forse ancora in fase di progettazione e di inizio, e anche un modo per fare qualcosa di diverso nella nostra routine. I tre scout lo sanno, fanno qualsiasi cosa per staccare dalle solite cose noiose.

Ci auguriamo che il progetto si ingrandisca e si sviluppi in tutta la città perché noi vogliamo diventare gli accompagnatori di interi battaglioni di ragazzini. 

 

Lorenzo Scalchi