Rover / Scolte
Uscita di noviziato (Torreselle, 18-19 novembre 2006)
Tutte le più grandi avventure iniziano con un piccolo passo e così è stata anche la prima uscita svolta il 18 e 19 novembre dal noviziato del gruppo scout Vicenza 11.
La nostra avventura è iniziata un sabato pomeriggio nuvoloso che prometteva tutt'altro che bel tempo: ma nonostante ciò non è mancata la voglia di divertirsi, camminare e di stare insieme da parte di nessuno. Con lo zaino in spalla abbiamo preso il primo pullman per Castelgomberto.
Arrivati al punto di partenza, non dove avevamo preso la corriera, ma dove sarebbe iniziata la nostra camminata è stato inevitabile notare le caratteristiche principali dei componenti del gruppo (che però aveva già avuto modo di conoscere). Siamo in otto ragazzi più la nostra guida che chiamiamo Dago per non confondere il suo nome con quello di un ragazzo. Dago è scout da oltre 30 anni e a mio parere ha molte cose da insegnarci che noi non sappiamo. Tuttavia nel gruppo c'era Enrico piccolo e simpatico (anche se in realtà siamo tutti simpatici) fa atletica leggera e durante la camminata ha avuto un passo spedito ed un discreto orientamento con un'esuberante quantità di cibo nello zaino; Davide giocatore di basketball e studente del Quadri, divertente e chiacchierone; Fabrizio scout ormai da molto tempo, nipote di Dago ed ex giocatore di calcio, simpatico e allegro; Marco un simpatico studente del Quadri appassionato di fumetti e la sua ultima collezione parla delle avventure di Naruto; Lorenzo giocatore di pallanuoto, un tipo stravagante che alla prima uscita è riuscito a dimenticarsi i picchetti della tenda nonostante faccia scout da anni e sia stato pure capo squadriglia in reparto, è un tipo singolare che è spesso immerso nei suoi pensieri; Alberto batterista apprendista amante della musica metal (come quasi tutti quelli del gruppo) l'addetto al fuoco all'interno del gruppo, anche perché il suo passatempo è quello di fare esperimenti con i petardi; Edoardo assolutamente fuori dal mondo ma bravissimo nel disegnare fumetti, e nonché il ragazzo con cui mi sono organizzato per la cena e la colazione, ed infine ci cono io.Siamo partiti da Castelgomberto verso le tre e mezza con la pioggia e siamo arrivati a Torreselle che non era cambiato nulla se non la luminosità. Durante il cammino siamo stati forniti di una cartina e circa ogni quarto d'ora Dago faceva una verifica se eravamo in grado di orientarci. Il viaggio è stato faticoso per quelli come me che non sono abituati a camminare, una passeggiata per le persone che erano allenate (praticamente solo per Dago). Verso le quattro abbiamo acceso le pile perché in mezzo al bosco incominciava a fare buio, già in mezzo al bosco in modo da poter stare maggiormente a contatto con la natura. Per nostra fortuna non ci sono stati imprevisti e tutto è andato come previsto, fino ad ora...
Non appena siamo arrivati al campo da calcio dove avremmo dormito la notte abbiamo acceso il fuoco in un camino, ci siamo cambiati e abbiamo montato le tende sentendo nel frattempo qualche scoppiettio dei petardi di Alberto. La cena è andata benissimo e tutti abbiamo mangiato e ci siamo abbuffati a più non posso. Dopodiché abbiamo chiacchierato un po', e non solo di stupidaggini e di porcherie come si può essere indotti a pensare, ma sono stati fatti anche discorsi seri.
Aveva già smesso di piovere da un bel po' di tempo e la serata si è conclusa con un canto.
La domenica mattina ci siamo svegliati tutti molto presto e subito dopo la colazione abbiamo montato le tende e raccolto le nostre cose cercando di lasciare pulito come avevamo trovato.
Siamo andati a Messa che è stata fatta da un prete simpaticissimo e alla fine ci siamo incamminati verso Castelnuovo. Dopodiché ci siamo incamminati per andare in un posto dove abbiamo mangiato alla trapper. Giunti a destinazione ci siamo riposati, abbiamo fatto uno spiedino gigante con dei bastoni appuntiti. Dopo che è stato acceso il fuoco ci siamo cucinati la carne. Però c'è stato qualcuno che si è dimenticato di portare la carne e quindi è andato elemosinando agli altri che sono stati in parte generosi. Dopo questa piccola svista abbiamo fatto un gioco di Fabrizio particolarmente contorto e poi abbiamo ripreso il viaggio verso la strada di ritorno.

