Rover / Scolte
Ciaspora 11
Ciaspora a tutti! (Davide sa…)
Quella fatidica mattina del 26 dicembre a Vicenza stavano tutti dormendo, ma non il noviziato le creature della notte Vicenza 11. Le 7 in punto a San Paolo, punto di ritrovo, dove i genitori della sprovveduta carne da macello, stavano probabilmente pensando a qualche oca. Ma per fortuna era presente il mitico, insuperabile, ineguagliabile DAGO!!!!!!!!!!(le risate sono alla fine della pagina) per risollevare l’umore perduto mentre ci stavamo lavando la faccia.

Ciaspora a tutti! (Davide sa…)
Quella fatidica mattina del 26 dicembre a Vicenza stavano tutti dormendo, ma non il noviziato le creature della notte Vicenza 11. Le 7 in punto a San Paolo, punto di ritrovo, dove i genitori della sprovveduta carne da macello, stavano probabilmente pensando a qualche oca. Ma per fortuna era presente il mitico, insuperabile, ineguagliabile DAGO!!!!!!!!!!(le risate sono alla fine della pagina) per risollevare l’umore perduto mentre ci stavamo lavando la faccia.
I morti viventi sono partiti dalla parrocchia di San Paolo alle ore 7:30 (senza Lorenzo) e hanno disperatamente raggiunto a bordo di un semifurgone a 9 posti della Volkswagen guidato dalla leggendaviventepiratadellastrada *DAGO* Malga Larici di Sotto verso le 10:00 della mattina, dove il gruppo ha avuto la possibilità di cantare senza sottofondo coi passanti che ci guardavano come se fossimo stati i cugini di campagna.
Alle ore 10:30, dopo aver combattuto disperatamente contro un paio di ghette, il gruppo ha cominciato la dura camminata, che è durata fino all’ora di pranzo. Nel cammino, mangiando neve, si ha avuto l’onore di udire una delle bombe atomiche di Alberto “Pig” Pigatto, causa di tre valanghe consecutive e, si presume, della perdita momentanea dell’udito di Davide “3 a 0” Milan. Fermatisi a Bocchetta Portule, dove si sono finalmente riposati, i ragazzi dell’altra sponda hanno scaricato gli zaini nella Malga . Luca ha avuto l’occasione di tornare indietro, avendo perso un guanto, “e nessuno mi ha avvisato!!!” ci dichiara questo ultimo. Avendo scoperto cos’è la sofferenza e la fame, i compagni del “pandoro per terra” (capirete presto perché), dopo un abbbbondante ristoro e un istinto omicida da liberare, hanno passato la giornata a ©@%%eggiare nella neve e, consumata un'altrettanto abbbbondante cena hanno accalappiato i loro sacchi a pelo e, senza lasciar posto al sottosottosottoscritto, si sono accucciati dove si è potuto, PER ESEMPIO SOTTO LA TAVOLA, e si sono lasciati cullare da dolci pensieri nell’irreale mondo dei sogni… dopo mezz’ora.
La mattina dopo, dopo un’ancora più abbbbondante colazione senza Luca, che era andato a cercar cerbiatti, la banda dei desperados meyo adormentas, hanno ripreso un estenuante cammino che, naturalmente, è durato fino all’ora di pranzo (perdonate questo gergo così tecnico, ma sto ascoltando i depeche mode). La camminata faticosa, la quale a dato ai nostri scout il tempo di rompersi l’osso del collo scivolando sui sacchetti dell’immondizia, li ha portati alle pendici di Bivio Italia, Bivacco Tre Fontane ove si sono fermati, per preparare il pranzo a Malga Galmarana e hanno gentilmente deciso di dormire al sudicio piano di sotto, naturalmentemente dopo una battaglia a palle di neve stile Gundam-Aquarion e una sfida di barzellette (Marco non le capiva). Ma, naturalmentementemente Alberto & Ciccio (Bat-man & Robin) NO! Loro, nel loro classico stile di monaci di monaci tibetani, decidono di passare la notte fuooori sulle brandine. Idea intelligente, tenendo conto che c’erano 10 gradi sottozero.
La mattina dopo i nostri uomini-cosa, Dago (l’incredibile Hulk), Bat-man & Robin, con metà della materia grigia congelata, urlando che erano andati a bere il tè con l’abominevole uomo delle nevi, iron-man e bambi, sono partiti dalla casa dispersa sul bivio per raggiungere scivolando coi mitici sacchetti di plastica, Campo Rovere. Durante il tragitto si ha avuto anche l’occasione di prendersi una ciasporata nell’occhio, rompersi la spalla su un laghetto ghiacciato, vedere il sottooooscritto in mutande e assistere a una battaglia coi torsoli di mela. Giù al Campo i nostri mega-men hanno tentato di finire il campo invernale con un bel pandoro, ma nel zuccherarlo Davide e Luca(colpasua!!!), che il primo giorno ha avuto la disponibilità di denominarci tutte le stelle della galassia, sono riusciti a far cadere il pandoro, mentre Pig ne ha approfittato per spendere 150 euro in petardi (80 petardi a 5 euro!!! Oooooooooooooooooooohhh!!!). Arrivata la corriera… non ho altro da aggiungere. Durante il tragitto abbiamo mollato Alberto a Nonmiricordodove e, arrivati a Vicenza i nostri esuli hanno fatto un piccolo tragitto a piedi fino alla parrocchia di San Paolo dove i genitori erano arrivati prima per fare denuncia al capo e poi per portarli tutti a casa.
Uno dei campi migliori che il noviziato Vicenza 11 abbia mai affrontato fino allo stremo pur di raggiungere quelle #º$$ute pianure silenziose e fuori dalla portata di qualsiasi essere umano normale. Ma il nostro Vicenza 11 non è normale.
Ciaspora a tutti!! Il vostro Edoardo “il matto” Desana
PS colpa di Luca

