Progetto Educativo 2014-2017

Il Gruppo Scout Vicenza 11, nato il 22 settembre 1985, è giunto al suo 28° anno di vita. Da diversi anni il gruppo guarda alle esigenze dei quartieri S. Bortolo e Italia partecipando attivamente alla vita delle rispettive parrocchie (Cuore Immacolato di Maria e San Paolo Apostolo) e accogliendo per la maggior parte ragazzi di tali quartieri; in alcuni casi, i ragazzi provengono da quartieri e comuni limitrofi al Comune di Vicenza.

All’interno del Gruppo i ragazzi sono suddivisi, a seconda delle età, in 3 branche:

  • Branca L/C, il “Branco”, tra gli 8 anni (terza elementare) e i 10 anni (quinta elementare);
  • Branca E/G, il “Reparto” tra gli 11 anni (prima media) e i 15 anni (seconda superiore);
  • Branca R/S,  divisa tra l’anno di “Noviziato” a 16 anni (terza superiore) ed il “Clan-Fuoco” che inizia a 17 anni  e conclude il percorso scout all’età di 20-21 anni.

La Comunità Capi ha valutato positivamente le scelte, intraprese in occasione dello scorso progetto educativo, riguardo le età di passaggio nelle branche.

Attualmente il gruppo è costituito da 2 Branchi (26 lupetti ciascuno), da 2 Reparti paralleli (40 guide e 37 esploratori), da un Noviziato (6 novizi/e), da un Clan/Fuoco (13 rover e 8 scolte) e da una Comunità Capi formata da 30 Capi incluso un Assistente Ecclesiastico.

Il Branco “Roccia della Pace”, il Noviziato ed il Clan/Fuoco “Clandestino” hanno la sede per le proprie attività presso i locali della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria mentre il Branco “Popolo Libero”, il Reparto maschile “Frecce d’Argento” e il Reparto femminile “Rosa dei Venti” presso i locali della Parrocchia di S. Paolo.

La stesura del presente Progetto Educativo ha mosso i primi passi dalla volontà di coinvolgere i genitori; è stato perciò intrapreso un percorso che ha visto l’intervento di esperti e degli incontri di lavoro di gruppo tra genitori, e ha portato ad un’analisi approfondita dei ragazzi a cui rivolgiamo la proposta scout.

L’analisi emersa e riportata in questo documento è perciò frutto dell’interazione tra la visione dei genitori e quella di noi capi scout.

ANALISI:

La realtà nella quale il nostro gruppo e la nostra attività si immergono è cambiata negli ultimi anni sotto vari aspetti.

La crisi economica ha coinvolto e influenzato la quotidianità delle famiglie, anche dei nostri quartieri, spingendoci a considerare sempre più necessario uno stile di vita essenziale nelle nostre attività e una scelta critica dei nostri consumi.

La multiculturalità abbraccia sempre più gli ambienti e le relazioni che viviamo, dalla scuola, alla parrocchia, agli spazi del quartiere, spingendoci ad aprirci e a conoscere le altre realtà presenti.

Anche il nostro gruppo è cambiato negli ultimi anni, in particolare in relazione al numero di capi e di ragazzi iscritti che è molto cresciuto, sintomo di come la proposta scout riesca a far “presa” sui ragazzi che vediamo per la maggior parte coinvolti, appassionati e protagonisti. Il buon numero di persone che prestano servizio in Comunità Capi ci interroga sulle possibilità di intervento futuro a sostegno delle realtà territoriali e Associative circostanti.

Riteniamo importante ricordarci che la collaborazione fra capi e genitori è stata fondamentale per la realizzazione del presente progetto educativo e ci impegniamo affinché questo rapporto continui anche per la realizzazione del progetto stesso.

8 – 10 anni

Grazie alla fantasia tipica della loro età, i bambini delle elementari si entusiasmano, si divertono facilmente e sanno stupirsi delle piccole cose. Tuttavia, la loro naturale energia accorcia i tempi di attenzione e la capacità di rimanere coinvolti più a lungo in un’attività.

La loro settimana è organizzata dagli adulti e scandita da numerosi impegni ed attività, di conseguenza hanno poca possibilità di sperimentare il tempo libero, spazio che se insegnato a vivere in modo creativo, diventa trampolino per dare forma alla propria fantasia e capire i propri sogni. Dimostrano una grande spontaneità e una naturale accoglienza nei confronti dei loro coetanei e sono molto aperti anche con gli adulti significativi per loro, nei quali cercano un punto di riferimento.

11 – 15 anni

In età di reparto i ragazzi iniziano a sviluppare la propria  personalità. Tuttavia, per una certa insicurezza di fondo, si adagiano al conformismo per non sentirsi esclusi dal gruppo. È in quest’età che si iniziano a marcare più significativamente le differenze di genere.

Le ragazze sono naturalmente portate al dialogo, alla capacità di esternare i sentimenti e si prendono cura sia del gruppo a cui appartengono, sia dei più piccoli; mancano però di senso pratico e l’approccio alle tecniche è per lo più teorico.

I ragazzi mostrano un approccio alle tecniche e alla vita scout molto pratico; ma sono poco autonomi nella pianificazione e gestione delle attività a loro affidate.

Entrambi sono animati da una grande voglia di avventura che li fa accogliere con entusiasmo qualsiasi proposta di autonomia e vita all’aria aperta. Cercano nell’adulto accoglienza e coerenza.

16 – 21 anni

I ragazzi in età di R/S hanno voglia di cambiare il mondo, sono molto proiettati all’ambiente esterno e all’impegno sociale, attraverso il servizio al prossimo, che svolgono con serietà e convinzione.  Questa determinazione però non trova sempre riscontro nell’atteggiamento che hanno all’interno della loro comunità: viene a mancare infatti il gusto di fare fatica insieme, di aiutarsi e di avere uno spirito di servizio fra di loro.

I ragazzi di quest’età hanno bisogno di essere accompagnati nella maturazione di scelte consapevoli e personali che li aiutino a crescere nella coerenza con i propri ideali, per creare un’unità della persona nei diversi ambienti in cui vivono.

Alle volte faticano a trovare degli obiettivi, ma se osano sognare e volare in alto, trovano le risorse per realizzare i loro progetti.

In generale, l’eccesso di strumenti di comunicazione informatica e virtuale indebolisce la capacità di comunicare le proprie idee e i propri sentimenti in maniera spontanea e diretta così come inibisce la voglia di relazionarsi guardandosi negli occhi.

Da una verifica degli obiettivi raggiunti con il precedente Progetto Educativo, i ragazzi, trasversalmente all’età, dimostrano di rispondere bene alle responsabilità loro affidategli, perché si sentono considerati, stimati e degni di fiducia. Gli aspetti caratteristici del metodo scout,  quali la vita all’aria aperta, l’autonomia e l’essenzialità, attirano i ragazzi di tutte le età che rispondono positivamente a tutte le proposte lanciate dagli educatori.

L’aspetto della fede è vissuto nelle varie branche secondo modalità adatte alle diverse età, e si nota che mentre i lupetti vivono spontaneamente i momenti di preghiera esprimendo ciò che sentono, crescendo subentra un pudore dei propri sentimenti che li porta ad una certa chiusura e ad un vissuto poco condiviso di quest’aspetto, sviluppando talvolta un atteggiamento critico nei confronti della Chiesa.

In esperienze spiritualmente forti, emergono domande significative che conducono ad una ricerca personale, la quale necessita di stimoli costanti per non spegnersi.

Nella realtà di questi ultimi anni, l’alcol, il fumo e la droga attraggono soprattutto i ragazzi delle superiori, ed è sempre più facile che anche i nostri ragazzi ci si avvicinino, rischiando che non rimangano episodi isolati di trasgressione nella loro vita di adolescenti, ma che si trasformino in abitudini più o meno consapevoli.

OBIETTIVI:

Formazione del carattere

  • Imparare a riflettere e ad esprimersi sulle esperienze fatte;
  • Scoprire il gusto di fare fatica;
  • Puntare a rispettare le regole nella vita di comunità;
  • Insegnare il valore e il rispetto delle cose;
  • Valorizzare i ruoli affinché ciascuno si assuma la responsabilità del proprio e riconosca quello degli altri;
  • Vivere sobriamente trasmettendo il valore e la bellezza delle cose semplici, coerentemente con il messaggio del Vangelo;
  • Affascinare i ragazzi alla scoperta di Dio e far nascere il desiderio di un rapporto con Lui attraverso il contatto con la natura, esperienze forti e la testimonianza dei capi;
  • Allenarsi a conoscere le proprie emozioni e ad esternarle liberamente;
  • Riscoprire la bellezza della comunicazione come relazione umana più vera;
  • Aiutare i ragazzi a crescere e a conoscersi privilegiando il rapporto capo-ragazzo;
  • Stimolare a sognare e a pensare in grande;
  • E/G ed R/S: educare all’affettività (sessualità e sentimenti);
  • R/S: incontri con testimoni significativi per aiutare a far sorgere nei ragazzi domande e possibilità di confronto;
  • R/S: sviluppare la capacità di scelte consapevoli e personali.

Salute e forza fisica

  • Promuovere uno stile di vita sobrio alimentandosi in modo sano e acquistando in modo consapevole; proporre, ove possibile, la scelta delle cambuse critiche o dell’acquisto locale – a km 0 – nei luoghi dove si svolgono i campi estivi;
  • Dare spazio al gioco e al movimento in tutte le branche;
  • Privilegiare l’utilizzo di mezzi di trasporto ecologici durante le uscite (a piedi o in bicicletta);
  • Vivere il tempo libero come momento per scoprire e dare forma alle proprie passioni, educando alla creatività e appassionando alla vita all’aria aperta;
  • Sviluppare le competenze necessarie a vivere gli ambienti naturali in sicurezza;
  • E/G ed R/S: organizzare attività nelle quali si affronti il tema della dipendenza da droghe, alcool e fumo;
  • R/S: Creare comunità attraverso la strada, affinché la route sia la regola e i campi di servizio l’eccezione.

Servizio al prossimo

  • Costruire un percorso di catechesi organico e continuativo lungo le 3 branche;
  • Coinvolgere altre realtà e culture mantenendo apertura ed accoglienza verso l’altro in quartiere, avvicinando per primi i coetanei dei ragazzi che gravitano attorno alle parrocchie;
  • R/S: Vivere il servizio verso il prossimo come atteggiamento quotidiano;
  • Educare all’interculturalità attraverso la conoscenza che prepara all’incontro.

Abilità manuale

  • Coltivare tutte le tecniche scout per stimolare la creatività e la fantasia in tutte le branche;
  • Scegliere in modo critico le modalità di spesa per uscite e campi, equilibrando scelte sobrie e qualitative;
  • Vivere l’avventura in modo competente:

-L/C: privilegiare i giochi a contatto con la natura;

-E/G: sviluppare le tecniche di scouting affinché la natura diventi l’ambiente educativo prevalente; approfondire gradualmente ogni tecnica;

–    R/S: utilizzare le tecniche per metterle a servizio del prossimo;

Condivisione tra Famiglie e Comunità Capi

  • Vivere insieme più occasioni di confronto;
  • Rendere espliciti obiettivi e modalità delle nostre attività;
  • Promuovere la creazione di una “rete” tra i genitori, ricercando tra loro figure che siano di riferimento nella relazione con la Comunità Capi.

Appendice

Criteri d’ingresso

Non potendo rispondere a tutte le domande di iscrizione la Comunità Capi ha stabilito dei criteri per decidere quali bambini accogliere nel gruppo. Li elenchiamo di seguito secondo l’ordine di importanza:

  • età (di inizio percorso);
  • sesso (parità numerica tra maschi e femmine per quell’anno);
  • quartiere (appartenenza ai quartieri di San Paolo o San Bortolo; poi vengono considerati i quartieri limitrofi – che non hanno un gruppo presente -, poi le richieste da zone più lontane);
  • parentela di primo grado (la presenza all’interno del gruppo di fratelli o genitori);
  • figlio unico (la persona interessata, al momento dell’iscrizione, non ha fratelli);
  • data di iscrizione (fa fede la data di consegna dell’iscrizione al responsabile).

Resta salva la valutazione, da parte della Comunità Capi, di situazioni particolari (ad esempio eventuali segnalazioni da parte di parrocchie, servizi e associazioni operanti nel sociale, etc…).

I valori dello scautismo

La Legge scout

La Guida e lo Scout:

  1. pongono il loro onore nel meritare fiducia;
  2. sono leali;
  3. si rendono utili e aiutano gli altri;
  4. sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout;
  5. sono cortesi;
  6. amano e rispettano la natura;
  7. sanno obbedire;
  8. sorridono e cantano anche nelle difficoltà;
  9. sono laboriosi ed economi;
  10. sono puri di pensieri parole e azioni.

La Promessa scout

Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio:

  • per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese;
  • per aiutare gli altri in ogni circostanza;
  • per osservare la Legge scout.

Motto

Il motto dei lupetti è “del nostro meglio” ed esprime lo spirito di impegno dei lupetti a migliorarsi, a superarsi continuamente, a progredire nel bene.

Il motto degli esploratori e delle guide è “sii preparato” (estote parati) ed esprime la disponibilità ad essere sempre pronti ad aiutare gli altri con competenza.

Il motto dei rovers e delle scolte è “servire” ed esprime la convinzione che il vero modo per essere felici sia quello di procurare la felicità agli altri mettendosi a loro servizio.

Il progetto educativo del Gruppo Vicenza 11 per il triennio 2014-2017 è stato sottoscritto dai componenti della Comunità Capi:

  • Francesca Bedin – Capo Gruppo
  • Leonardo Mariga – Capo Gruppo
  • don Giampietro Paoli – Assistente Ecclesiastico
  • Elisa Ramin – Capo Branco “Popolo Libero”
  • Luca Boaria – Capo Branco “Popolo Libero”
  • Mara Boesso – Aiuto Capo Branco “Popolo Libero”
  • Ilaria Scalchi – Aiuto Capo Branco “Popolo Libero”
  • Margherita Ruggeri – Aiuto Capo Branco “Popolo Libero”
  • Igor Piccolo – Aiuto Capo Branco “Popolo Libero”
  • Irene Silvan – Capo Branco “Roccia della Pace”
  • Alessandro Mariga – Capo Branco “Roccia della Pace”
  • Claudio Cominato – Aiuto Capo Branco “Roccia della Pace”
  • Giacomo Dalla Palma – Aiuto Capo Branco “Roccia della Pace”
  • Anna Ligazzolo – Capo Reparto femminile “Rosa dei Venti”
  • Maria Ruggeri – Aiuto Capo Reparto femminile “Rosa dei Venti”
  • Cristina Selmo – Aiuto Capo Reparto femminile “Rosa dei Venti”
  • Francesca Mandarà – Aiuto Capo Reparto femminile “Rosa dei Venti”
  • Marco Mazzonetto – Capo Reparto maschile “Frecce d’Argento”
  • Matteo Zovi – Aiuto Capo Reparto maschile “Frecce d’Argento”
  • Pietro Borgo – Aiuto Capo Reparto maschile “Frecce d’Argento”
  • Monica Lampis – Capo Fuoco “Clandestino”
  • Christian Fortugno – Capo Clan “Clandestino”
  • Laura Noci – Maestra dei Novizi
  • Martino Ruggeri – Maestro dei Novizi
  • Davide Stefani – Incaricato alla Formazione Capi Zona Vicenza Berica
  • Katia Stefanutti
  • Laura Ligazzolo
  • Giovanni Selmo
  • Paolo Pigatto
  • Marco Boesso