Progetto Educativo 2006-2008

GRUPPO SCOUT VICENZA 11





PROGETTO EDUCATIVO


2006-2008

 

 

 

Introduzione

 

Il Gruppo Scout Vicenza 11 è sorto il 22 settembre 1985 ed è giunto al suo 20° anno di vita. Nato per rispondere alle esigenze dei ragazzi del quartiere di S.Bortolo si trova da diversi anni ad accogliere ragazzi sia del quartiere di S.Bortolo che di S.Paolo. Attualmente è costituito da un Branco di 32 ragazzi, da un Reparto di 38, da un Noviziato di 5 e da un Clan/Fuoco di 18. Tutte le unità sono miste. La Comunità Capi è formata da 15 Capi e 2 Assistenti Ecclesiastici.

Il Branco ed il Clan/Fuoco hanno la sede per le proprie attività presso i locali della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria mentre il Reparto è ospitato presso il locali della Parrocchia di S.Paolo.

La stesura del presente Progetto Educativo è iniziata il 22 aprile 2005 in un incontro fatto con i genitori dei ragazzi scout nel quale abbiamo chiesto loro di sognare la nostra società, il nostro quartiere da qui a dieci anni.

Da quel lavoro è emerso in maniera evidente come da parte dei genitori sia forte il desiderio che i propri figli tornino a riscoprire le cose semplici, che riescano ad entusiasmarsi dal contatto con la natura, che siano persone semplici, responsabili e sensibili. C'è il desiderio che i ragazzi siano capaci di relazionarsi con gli altri, che sappiano ascoltare e che siano in grado di assumersi le proprie responsabilità.

A seguito di quell'incontro la Comunità Capi ha analizzato quali sono le debolezze dei ragazzi con i quali ci troviamo a lavorare e quali le minacce alle quali queste difficoltà possono portare. Sono state analizzate però anche le qualità positive che hanno i ragazzi e sulle quali si potrebbe fare leva per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

A partire dalle debolezze dei ragazzi abbiamo identificato i tre filoni sui quali abbiamo impostato il progetto educativo per il prossimo triennio:

- famiglia e quotidianità

- natura e manualità

- carattere

Per quanto riguarda la Fede abbiamo preferito non individuare un filone a se stante perché vorremmo che i ragazzi imparassero a viverla all'interno del quotidiano e non come un qualche cosa di separato dalla vita di tutti i giorni. Per questo, ad esempio, il vivere a contatto con la natura e scandire il tempo delle stagioni potrà essere vissuto in parallelo allo scandire i tempi dell'anno liturgico.

 

Famiglia e quotidianità

 

Analisi

Abbiamo notato che i ragazzi risultano essere molto impegnati e non hanno molte occasioni per sfogarsi ed avere incontri informali con i coetanei. Abbiamo notato inoltre una certa difficoltà a portare nella vita quotidiana i valori e le esperienze vissute durante l'attività scout.

Queste debolezze a nostro avviso sono pericolose perché possono portare i ragazzi ad essere persone incostanti, poco concrete, superficiali e a vivere in modo frammentato.

Sfruttando il fatto che i ragazzi hanno entusiasmo e grinta, che sanno mettersi in gioco e che sentono l'esigenza di fare gruppo e stare con i coetanei abbiamo identificato i seguenti obiettivi.

 

Obiettivi

  • Responsabilizzare i ragazzi facendo assumere loro un impegno concreto a medio/lungo termine con tappe che siano costantemente verificabili.

  • Sfruttare gli avvenimenti quotidiani per comprendere la presenza di Dio nella nostra vita (es. incontri e relazioni quotidiane con gli altri, stagioni della natura, ciclo della vita...).

  • Per ottenere un gruppo coeso ed affiatato, perché i ragazzi sappiano distinguere meglio i vari momenti e perché instaurino rapporti più autentici vogliamo dare spazio e valorizzare i momenti informali che ci possono essere all'interno delle attività (riunioni di squadriglia, gioco e altri momenti liberi facendo decidere anche a loro).

  • Per diminuire le distanze tra vita quotidiana e attività scout riteniamo importante valorizzare le competenze che i ragazzi sviluppano al di fuori dello scautismo, facendolo diventare bene prezioso per tutto il gruppo. Inoltre, nell'organizzazione delle attività non dobbiamo dare solamente importanza a quelle ad “effetti speciali”, ma dobbiamo valorizzare anche le semplici azioni quotidiane (pulizia personale, rispetto delle cose, etc.). In questo modo i ragazzi avranno l'opportunità di diventare esempio per gli altri, essere più equilibrati, maturare una fede più concreta e salda e recuperare semplicità ed essenzialità.



Natura e manualità

 

Analisi

Abbiamo notato che i ragazzi hanno scarsa manualità, poca dimestichezza con gli attrezzi e che non sono abituati a praticare attività all'aperto.

Questo può portare ad essere poco concreti, a risentire fisicamente delle attività scout e ad avere uno stile di vita sedentario.

Considerando che i ragazzi reagiscono positivamente alla proposte di attività all'aria aperta e di scouting abbiamo individuato i seguenti obiettivi.

 

Obiettivi

  • Far acquisire una competenza manuale specifica ad ogni ragazzo.

  • Per tutti i ragazzi, dal CDA in su, saper accendere un fuoco.

  • Dedicare più tempo all'insegnamento dell'uso e della manutenzione degli attrezzi e degli utensili, in particolare quelli più pericolosi (soprattutto per branca E/G).

  • Imparare le fasi di progettazione delle attività.

  • Prendersi cura di un'area verde pubblica (taglio erba, pulizia, etc.) con il duplice obiettivo di avere uno spazio dove poter svolgere le attività e avere una presenza attiva all'interno del quartiere.

  • Conoscere e documentare il mondo animale e vegetale durante le attività all'aperto.

  • Conoscere le stagioni liturgiche.

  • Imparare a "navigare" nei testi sacri facendo in modo che ciascuno abbia una Bibbia o Vangelo personali che diventino oggetto essenziale da portare sempre con sé. Questo eviterebbe inoltre l'utilizzo di fotocopie che, oltre ai costi e consumi, sminuiscono il valore dei Testi Sacri.

  • Rendersi disponibili ad eventuali lavori manuali che dovessero risultare necessari in parrocchia.

Carattere

 

Analisi

I ragazzi tendono ad essere carenti di spirito di iniziativa e ciò li porta a vivere da spettatori. I ragazzi più grandi, soffrono di una certa instabilità emotiva che li può portare a farsi travolgere dagli eventi e dalle emozioni. Tendenzialmente notiamo una mancanza di autostima che porta i ragazzi a non assumersi responsabilità in quanto non si ritengono all'altezza. Sono abituati ad avere e a volere tutto e subito sviluppando impazienza e poca perseveranza.

Facendo leva sul fatto che i ragazzi, se incentivati, dimostrano entusiasmo e grinta, sono disponibili a mettersi in gioco, sanno appassionarsi alla vita all'aria aperta e alle attività di scouting, abbiamo identificato i seguenti obiettivi.

 

Obiettivi

  • Fare in modo che i ragazzi si sentano gratificati per gli impegni che portano a termine. Riteniamo che, in un momento in cui genitori e professori spesso li sminuiscono, sia importante accrescere l'autostima e farli sentire importanti. Recuperare il momento della fiesta al raggiungimento degli obiettivi.

  • Vogliamo valorizzare la promessa e la legge scout affinché diventino per tutti dei pilastri nei quali riconoscersi e dai quali trarre gli spunti per indirizzare il proprio comportamento, le proprie scelte, il proprio essere. Vogliamo che diventino per ciascuno elementi di “orgoglio”. L'attaccamento alla promessa e alla legge deve passare principalmente attraverso la testimonianza dei capi che avendo sperimentato la gioia di viverle, vogliono trasmetterla anche ai più piccoli.

  • Vogliamo sviluppare la conoscenza e l'uso della topografia come metafora della vita perché riteniamo che se impariamo a “ritrovarci” in una carta topografica, a capire dove siamo e dove vogliamo andare, possiamo trarre insegnamento per capire la nostra collocazione e la nostra direzione all'interno della nostra vita. Sapere dove siamo ci aiuta ad acquisire sicurezza in noi stessi e a non farci travolgere dagli eventi.

  • Valorizzare i momenti di confronto sulla fede.


Appendice

 

Suddivisione delle branche

Si ritiene opportuno definire, in linea di massima, le seguenti età di appartenenza alle Branche:

  • Lupetti/e: dagli 8 ai 10 anni con permanenza ottimale di tre anni e passaggio al Reparto in 1° media;

  • Scouts/Guide: dagli 11 ai 14 anni, con permanenza ottimale in Reparto di quattro anni e passaggio al Noviziato in 2° superiore;

  • Rovers/Scolte: dai 15 ai 19 anni, con permanenza ottimale di un anno in Noviziato e di tre in Clan.


Criteri di scelta per l'accettazione dei ragazzi nelle unità

Con lo scopo di far vivere un buon cammino scout ai ragazzi che fanno parte del nostro gruppo abbiamo definito i seguenti criteri di scelta, che vengono elencati in ordine di importanza:

  • età coincidente con l'inizio del cammino della branca di ingresso;

  • parità numerica di sesso dei nuovi iscritti;

  • residenza nell'Unità Pastorale o in quartiere (salvo presenza di un Gruppo Scout più vicino);

  • fratelli o sorelle già censiti e partecipanti alle attività.

N.B. Casi particolari (specialmente per ragazzi in situazioni personali o familiari problematiche) verranno valutati di volta in volta da tutta la Comunità Capi.

L'elenco dei nuovi iscritti viene presentato alla Co.Ca. nelle riunioni precedenti l'Uscita dei Passaggi, in quel momento verranno esaminati casi di ragazzi usciti e che chiedono di rientrare.

Per ogni nuovo entrato è previsto un colloquio con la famiglia da parte dei Capi unità interessati.

 

I valori dello scautismo

 

La Legge scout

La Guida e lo Scout:

1. pongono il loro onore nel meritare fiducia;

2. sono leali;

3. si rendono utili e aiutano gli altri;

4. sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout;

5. sono cortesi;

6. amano e rispettano la natura;

7. sanno obbedire;

8. sorridono e cantano anche nelle difficoltà;

9. sono laboriosi ed economi;

10. sono puri di pensieri parole e azioni.

 

La Promessa scout

Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio:

- per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese;

- per aiutare gli altri in ogni circostanza;

- per osservare la Legge scout.

 

Motto

Il motto dei lupetti è “del nostro meglio” ed esprime lo spirito di impegno dei lupetti a migliorarsi, a superarsi continuamente, a progredire nel bene.


Il motto degli esploratori e delle guide è “sii preparato” (estote parati) ed esprime la disponibilità ad essere sempre pronti ad aiutare gli altri con competenza.


Il motto dei rovers e delle scolte è “servire” ed esprime la convinzione che il vero modo per essere felici sia quello di procurare la felicità agli altri mettendosi a loro servizio.



Il progetto educativo del Gruppo Vicenza 11 per il triennio 2006-2008 è stato sottoscritto dai componenti della Comunità Capi:

Alberto Dal Sasso - Capo Gruppo

Andrea Ghirardello - Capo Gruppo

don Domenico Soliman - Assistente Ecclesiastico

suor Livia Angelillis - Assistente Ecclesiastico

Nadia Ramin - Capo Branco

Pierpaolo Gottardo - Capo Branco

Davide Stefani - Aiuto Capo Branco

Leonardo Mariga - Aiuto Capo Branco

Silvia Ramin - Capo Reparto

Igor Piccolo - Capo Reparto

Francesca Bedin - Aiuto Capo Reparto

Pietro Borgo - Aiuto Capo Reparto

Nicoletta Perpenti - Maestra dei Novizi

Chiara Iodice - Capo Clan/Fuoco

Nicola Giacomini - Capo Clan/Fuoco

Nicola Candoni - Aiuto Capo Clan/Fuoco

Cristina Meneghini - A disposizione