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Gruppo Scout Vicenza 11
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Progetto educativo 2010-2113

Domenica 12 Dicembre 2010 21:34 | Author: Alberto Dal Sasso | PDF Stampa E-mail

PROGETTO EDUCATIVO

2010-2013

Introduzione

Il Gruppo Scout Vicenza 11 è sorto il 22 settembre 1985 ed è giunto ormai al suo 25° anno di vita. Nato per rispondere alle esigenze dei ragazzi del quartiere di S.Bortolo si trova da diversi anni ad accogliere ragazzi sia del quartiere di S.Bortolo che di S.Paolo. Attualmente è costituito da 2 Branchi, da 2 Reparti paralleli, da un Noviziato e da un Clan/Fuoco. La Comunità Capi è formata da 18 Capi e un Assistente Ecclesiastico.

La decisione di aprire il secondo branco è maturata nel corso dell'anno 2009 per rispondere alle numerose richieste di iscrizione al gruppo. Riducendo il numero dei componenti del branco i capi riescono ad offrire ai bambini una proposta più adeguata dando a ciascuno più spazio e offrendo così la possibilità di sentirsi maggiormente protagonisti. Questa scelta è stata resa possibile dalla buona disponibilità di capi.

Il Branco “Roccia della Pace” ed il Clan/Fuoco “Clandestino” hanno la sede per le proprie attività presso i locali della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria mentre il Branco “Popolo Libero” ed il Reparto “Frecce d'argento” presso i locali della Parrocchia di S.Paolo.

Negli ultimi anni ci siamo resi conto che la proposta prevista per i ragazzi della branca R/S spesso li coglie impreparati e non ricettivi. Abbiamo notato inoltre che far coincidere il primo anno delle scuole superiori con l'ultimo anno della vita di reparto si è rivelata una scelta non ottimale. Si è deciso pertanto di adeguare l'età del passaggio dal reparto al noviziato a quella prevista dal metodo, all'inizio della classe terza. I ragazzi concluderanno il loro cammino intorno ai 20-21 anni anziché fra i 19-20.

La stesura del presente Progetto Educativo è iniziata in un incontro con i genitori dei ragazzi scout che ha permesso di analizzare insieme le loro potenzialità e bisogni. Il lavoro è stato elaborato e integrato in Comunità Capi anche incontrando alcune insegnanti della scuola primaria e secondaria e responsabili di un progetto di “animazione di strada” che si svolge nel nostro quartiere. Questo ha consentito di approfondire la conoscenza della realtà che i nostri ragazzi vivono.

Riteniamo importante ricordarci che la collaborazione fra capi e genitori è fondamentale per la realizzazione del presente progetto educativo.

Analisi

Nei ragazzi è viva la voglia di conoscersi e di fare gruppo. Fin dai lupetti, grazie alla loro spontaneità, iniziano a coltivare relazioni tra coetanei e crescendo cercano di costruire dei rapporti autentici basati sulla chiarezza, la sincerità e l’ascolto reciproco.

I ragazzi hanno difficoltà ad avere del tempo libero sia per vivere queste relazioni che per stare con se stessi. La mancanza di questi momenti, inoltre, non permette loro di fantasticare, sognare e stimolare l'autonomia e la creatività.

Sentono il bisogno di essere aiutati con esperienze che li rendano coscienti delle proprie capacità, di avere occasioni per confrontarsi con gli altri e di sentirsi protagonisti in quello che fanno. Hanno bisogno di esperienze forti e concrete e di imparare facendo.

I ragazzi, facendo fatica a prendere delle decisioni e a fare delle scelte significative, hanno bisogno di imparare a progettare e a progettarsi. I più grandi vivono con intensità il presente ma trovano difficoltà a proiettarsi verso il loro futuro, sfuggendo scelte che li facciano “diventare grandi”.

I ragazzi hanno poca cura delle cose e del cibo, necessitano di riscoprirne il valore contro la logica dell’usa e getta.

Sentono il bisogno di riconoscere i vari ambienti/momenti, capire e rispettarne le regole.

Nel cammino di fede i lupetti si lasciano coinvolgere esprimendo il loro pensiero spontaneamente mentre crescendo sentono il bisogno di confrontarsi con testimoni capaci di scuoterli.

La presenza sempre maggiore di bambini/ragazzi non battezzati ci interroga sugli obiettivi e le modalità del percorso di fede che proponiamo loro.

Obiettivi

Partendo dall'analisi abbiamo deciso di puntare per il prossimo triennio sui sottostanti obiettivi.

All'inizio di ogni anno gli staff, aiutati dalla Comunità Capi, stenderanno un programma dettagliato con gli obiettivi che intenderanno perseguire, quali strumenti utilizzeranno e con quale tempistica.

Singolo protagonista di sé

  • Aiutare ciascuno a migliorare la propria autostima imparando ad essere protagonista nelle scelte e nella vita.

  • Stimolare nei ragazzi il desiderio di porsi delle domande e di capire il perché delle cose.

  • Scoprire il gusto di avere delle passioni e di coltivarle autonomamente.

  • Valorizzare le abilità individuali facendo percepire che ciascuno è importante per ciò che è e per ciò che sa fare e che con le proprie specificità può essere utile alla comunità.

Espressione e manualità

  • Sviluppare le abilità manuali di ciascuno per scoprire il gusto di fare le cose con le proprie mani.

  • Dare importanza e coltivare l'attività espressiva.

  • Promuovere l'uso di tecniche per stimolare creatività e fantasia.

Apertura al territorio

  • Imparare ad accettare e valorizzare le differenze dell'altro per scoprire che il diverso è colui che può arricchire la nostra comunità.

  • Cercare di essere più presenti nel territorio anche avvicinando i ragazzi delle realtà esterne allo scoutismo.

  • Scoprire la gioia di sentirsi utili concretamente rendendosi disponibili a servizi nel territorio.

La fede come rapporto con Dio

  • Vivere una preghiera che nasca dalla concretezza delle esperienze arricchita da testimonianze e momenti di confronto.

  • Scoprire ed avere rispetto del Creato, dono prezioso che abbiamo ricevuto e che dobbiamo custodire.

  • Fornire ai ragazzi non battezzati, in forma graduale continua e personale, gli strumenti necessari per poter scegliere di diventare membri attivi della Chiesa condizione necessaria per concludere il cammino scout con la Partenza.

Il valore delle cose/esperienze

  • Imparare ad aver cura delle cose

  • Promuovere la raccolta differenziata e il riuso

  • Riflettere sull'uso dei molti strumenti tecnologici di cui disponiamo per imparare a rinunciare al superfluo e a valorizzare l'essenziale.

  • Imparare ad alimentarsi in maniera sana ed equilibrata assaggiando tutti i cibi nel rispetto di chi è meno fortunato di noi.

Verso l'infinito ed oltre

  • Stimolare la fantasia

  • Imparare a sognare e a coltivare i sogni per realizzarli attraverso un progetto

  • Puntare in alto creando esperienze scout forti che lascino il segno

  • Arricchire la nostra vita quotidiana e le riunioni settimanali con spirito di avventura

Appendice

Età delle branche

Si ritiene opportuno definire, in linea di massima, le seguenti età di appartenenza alle Branche

  • Lupetti/e: dagli 8 ai 10 anni con permanenza ottimale di tre anni e passaggio al Reparto in prima media;

  • Esploratori/Guide: dagli 11 ai 15 anni, con permanenza ottimale in Reparto di cinque anni e passaggio al Noviziato in terza superiore;

  • Rovers/Scolte: dai 16 ai 20 anni, con permanenza ottimale di un anno in Noviziato e di tre/quattro in Clan.

Criteri d’ingresso

Non potendo rispondere a tutte le domande di iscrizione la Comunità Capi ha stabilito dei criteri per decidere quali bambini accogliere nel gruppo. Li elenchiamo di seguito secondo l’ordine di importanza:

  • età (di inizio percorso)

  • sesso (parità numerica tra maschi e femmine per quell'anno)

  • quartiere (appartenenza ai quartieri di San Paolo o San Bortolo; poi vengono considerati i quartieri limitrofi - che non hanno un gruppo presente -, poi le richieste da zone più lontane)

  • parentela di primo grado (la presenza all’interno del gruppo di fratelli o genitori)

  • figlio unico (la persona interessata, al momento dell’iscrizione, non ha fratelli)

  • data di iscrizione (fa fede la data di consegna dell’iscrizione al responsabile).

I valori dello scautismo

La Legge scout

La Guida e lo Scout:

1. pongono il loro onore nel meritare fiducia;

2. sono leali;

3. si rendono utili e aiutano gli altri;

4. sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout;

5. sono cortesi;

6. amano e rispettano la natura;

7. sanno obbedire;

8. sorridono e cantano anche nelle difficoltà;

9. sono laboriosi ed economi;

10. sono puri di pensieri parole e azioni.

La Promessa scout

Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio:

- per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese;

- per aiutare gli altri in ogni circostanza;

- per osservare la Legge scout.

Motto

Il motto dei lupetti è “del nostro meglio” ed esprime lo spirito di impegno dei lupetti a migliorarsi, a superarsi continuamente, a progredire nel bene.

Il motto degli esploratori e delle guide è “sii preparato” (estote parati) ed esprime la disponibilità ad essere sempre pronti ad aiutare gli altri con competenza.

Il motto dei rovers e delle scolte è “servire” ed esprime la convinzione che il vero modo per essere felici sia quello di procurare la felicità agli altri mettendosi a loro servizio.

 

 

Il progetto educativo del Gruppo Vicenza 11 per il triennio 2010-2013 è stato sottoscritto dai componenti della Comunità Capi:

Nadia Ramin - Capo Gruppo

Alberto Dal Sasso - Capo Gruppo

don Domenico Soliman - Assistente Ecclesiastico

Anna Ligazzolo - Capo Branco “Popolo Libero”

Pierpaolo Gottardo - Capo Branco “Popolo Libero”

Luca Boaria - Aiuto Capo Branco “Popolo Libero”

Francesca Bedin - Capo Branco “Roccia della Pace”

Pietro Borgo - Capo Branco “Roccia della Pace”

Giovanni Selmo - Aiuto Capo Branco “Roccia della Pace”

Elisa Ramin - Capo Reparto Femminile

Angela Albera - Aiuto Capo Reparto Femminile

Leonardo Mariga - Capo Reparto Maschile

Martino Ruggeri - Aiuto Capo Reparto Maschile

Marco Boesso - Aiuto Capo Reparto Maschile

Davide Stefani - Capo Clan

Paolo Pigatto - Capo Clan

Monica Lampis - Maestra dei Novizi

Nicola Carrarini - Maestro dei Novizi

Silvia Ramin - Incaricata Branca RS Zona Vicenza Berica

 

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