LA SEDE CAMBIA LOOK

Ottobre e novembre sono ormai passati quando la possibilità di portare a termine un’impresa di reparto sembra ormai svanita. I capi però ci sorprendono ancora e propongono di rinnovare le sedi, il magazzino e i bagni.

Noi eravamo già rassegnati e quindi questa proposta ci ha galvanizzato e permettendo di lavorare puntigliosamente e con grande impegno per cambiare i connotati alla sede e agli altri locali dell’ultimo piano. Un gruppo si è dedicato a ridipingere le pareti colorate con della vernice smorta e sbiadita, simile a quella delle vecchie aule scolastiche, ma pur sempre meglio del caotico puzzle precedente. Sono stati inoltre sistemati alcuni dei mobili degli angoli di squadriglia e alcuni buchi sui muri.

I responsabili del magazzino hanno invece trasferito tutto il materiale nella stanza adiacente alla sede del reparto femminile, eliminando utensili e oggetti inutili che occupavano inutilizzati gli scaffali da decenni.

Gli incaricati dei bagni, ruolo più ambito all’inizio dell’impresa, si sono occupati di ripulire il pavimento, ridipingere i muri e sistemare le tubature.

Nonostante l’impresa abbia occupato solo tre riunioni è stata particolarmente apprezzata, soprattutto perchè ha cementato il rapporto tra molti di noi, permettendo anche di collaborare anche con i novizi, che pur essendo alla loro prima esperienza di questo motivo non si sono tirati indietro e si sono impegnati, dando il proprio contributo.

GC

CASTELNOVO: LA PIOGGIA NON CI FERMA

CASTELNOVO

Terza uscita dell’anno che ci vede protagonista di una bella biciclettata sotto la pioggia fino alla chiesa vecchia di Castelnovo. Nonostante il tempo non ci assista decidiamo comunque di montare le tende, dove trascorreremo la notte. Prima di iniziare i preparativi per la cena partecipiamo ad un gioco di appostamento, mimetizzandoci nel  bosco e cercando di arrivare il più vicino a Giacomo, senza venire scoperti, avvistati e quindi eliminati.

La cena, a base di risotto con la salsiccia preparato ottimamente da Stefano e purè con latte di riso, viene consumata avidamente, anche a causa delle fatiche della giornata che sta volgendo al termine. Il momento clou sono però, dopo il cerchio serale organizzato meticolosamente dalla squadriglia Leoni, le promesse di Francesco e Leo che entrano (Francesco) e rientrano (Leo) a tutti gli effetti in reparto. Questa cerimonia così importante è impreziosita anche dalla presenza di Poldo, che dovrà rientrare a Vicenza a causa degli impegni di lavoro.

Il giorno successivo è dedicato interamente alla specialità di ciclista di Stefano e Elia che ci hanno portato alla scoperta delle bici da strada, sperimentando anche una prova cronometrata, e delle mountain bike con un percorso accidentato lungo un sentiero. Le attività proposte sono state molto apprezzate soprattutto perchè diverse dai soliti cartelloni ricchi di scritte.

Il pranzo ha visto protagonista indiscussa la carne, cucinata su un pratico caminetto, che ci ha dato la giusta energia per poter affrontare il ritorno sotto una pioggia battente.

L’uscita, nonostante il cielo cupo e le nuvole gonfie di che pioggia ci hanno osservato dall’alto per tutto il weekend, ha ottenuto un giudizio positivo, anche grazie alla location collinare, da cui si poteva godere del panorama della pianura. E anche perchè come dice BP: “Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento.”

GC

SPECIALITÀ

Anche quest’anno sono stati molti i ragazzi che si sono messi in gioco facendo conoscere al reparto le proprie qualità attraverso le specialità e i brevetti, aspettando chi presenterà le proprie al campo.

FRANCESCO  Musicista

RICCARDO     Pescatore

ETTORE          Boscaiolo

LORENZO       Infermiere

MARCO           Boscaiolo

STEFANO       Ciclista, Campeggiatore

ELIA                Ciclista

ALESSANDRO Hebertista

TOMMASO    Atleta

CESARE     Brevetto di Animazione Espressiva

ORESTE     Brevetto di Sherpa

GIACOMO  Brevetto di Animazione Giornalistica

WE ARE THE CHAMPIONS

NOVE

Doveva essere un normale San Giorgio quello andato in scena a Nove nel weekend del 5-6 Maggio; si è trasformato invece in un grandissima festa grazie alla sorprendente vittoria del Reparto maschile che, con grande “impegno” ha trionfato sugli altri gruppi, vincendo la mitica e famigerata Statua

Come ogni anno le squadriglie vengono divise nei vari sottocampi, distribuiti in tutto il parco di Nove, dove partecipano alle attività organizzate dai capi responsabili del villaggio, l’ uscita era infatti ambientata nel Medioevo, e trascorrono la notte. Il cerchio serale è gestito direttamente dalle sq. che allietano la serata con delle scenette a tema, proponendo anche un gioco o una canzone inerente ad essa.

La vera sfida inizia però la mattina seguente quando, dopo la messa, le squadriglie si dividono nei villaggi e inizia il Grande Gioco. L’obiettivo di ogni squadra è la costruzione di un villaggio medievale, funzionale e ricco di servizi per i cittadini, ma anche bello esteticamente. Ogni componente delle squadriglie ha un ruolo preciso: mercante, deve scambiare le risorse del proprio villaggio con i mercanti degli altri villaggi; il sindaco che ha il compito di amministrare la costruzione del paese; le guardie che devono proteggere mercante e sindaco e i contadini che, superando delle prove, raccolgono monete, utili ad acquistare risorse.

La sfida è avvincente sin dalle prime battute: le guardie si sfidano a colpi di morra cinese, scalpo e ippopoatamo mentre i contadini danno sfoggio delle proprie competenze nelle tappe dislocate nel parco. Il gioco termina solo con l’appropinquarsi dell’ora di pranzo quando i reparti si riuniscono e consumano i propri panini. L’attesa è però tutta rivolta al momento dell’ammaina bandiera, in cui verrà nominato il reparto vincitore.

Nel primo pomeriggio, sotto un sole cocente, le guide e gli esploratori della zona Vicenza Berica sono in trepidante attesa. Vengono premiate le squadriglie delle Linci (Vicenza 3), Castori (Vicenza 3), Fenici (Sovizzo) ma una menzione speciale va anche alle Rondini che hanno chiuso quarte, ad un passo dal podio;  poi il reparto che ha totalizzato il maggior numero di punti nel corso del gioco. L’attesa è snervante e dopo qualche attimo di suspense viene proclamato il vincitore: il REPARTO MASCHILE DEL VICENZA 11. Noi capi squadriglia ci guardiamo negli occhi e ci mettiamo qualche istante a realizzare l’impresa che abbiamo compiuto. Ci lasciamo andare a scene di giubilo, correndo per il quadrato, abbracciandoci e urlando la nostra gioia. Gli urli di squadriglia concludono questo momento entusiasmante, suggellando la nostra vittoria, e rientrando in quadrato riceviamo i complimenti di tutti i reparti, compreso quello femminile. Al termine del quadrato le foto, come mai in quest’occasione sono d’obbligo e ci lasciamo immortalare con degli ampi sorrisi stampati sulla faccia. L’anonimo parco di Nove verrà adesso ricordato per sempre da tutti noi che quel giorno c’eravamo e, che come direbbero in Francia, abbiamo riportato la chiesa al centro del villaggio.

GC

LEGNAGO: CARPE DIEM

LEGNAGO

Ultima uscita di reparto dell’anno per le Frecce d’Argento, trascorsa in mezzo alla natura della campagna veronese.

Dopo esserci riuniti, come di routine a San Paolo, abbiamo raggiunto grazie alla disponibilità di alcuni genitori e ai furgoni messi a disposizione dalla Parrocchia, la periferia di Legnago, in territorio veronese.

Come ogni anno l’uscita di aprile è stata dedicata alla sopravvivenza e quindi, dopo aver costruito i nostri rifugi, abbiamo iniziato la caccia alle carpe, che nuotavano placidamente nel laghetto vicino a dove ci eravamo stabiliti.

Purtroppo, nonostante il grande impegno profuso, le carpe non hanno abboccato e siamo stati costretti a accendere il fuoco per cucinare alla trappeur ancora abbattuti per la pesca infelice. Per fortuna il cerchio serale, gestito dalla sq. Lontre, ha riportato l’allegria con giochi, canti e bans che hanno allietato la serata.

Il mattino seguente Oreste ci ha deliziato con la prima parte del suo superlativo brevetto di Sherpa, proponendoci un orienteering fra i campi legnaghesi che nonostante, lo scarso orientamento di alcune squadriglie, è stato ampiamente apprezzato, in particolar modo dai Leoni, che hanno conquistato il primo posto. L’attività di Oreste è stata seguita dalla pratica e assai utile specialità di Boscaiolo di Ettore e Marco che ci hanno istruito sui vari tipi di legna e sui metodi migliori per tagliarla.

Il pranzo, per proseguire il tema dell’uscita, prevedeva la cottura di un pollo allo spiedo. I capi hanno però sopravvalutato la nostra esperienza nel campo e il pollo non si è cotto a puntino, ma questo non ci ha impedito di mangiarlo con voracità e di provare un pranzo diverso dal solito

Nonostante questo intoppo l’uscita, passata forse troppo velocemente e spensieratamente, rimarrà sicuramente nei album dei ricordi di tutti e in particolare in quello di noi ragazzi del Quinto Anno, che l’anno prossimo lasceremo il Reparto.

GC

RECOARO: SOTTO LE PICCOLE DOLOMITI

RECOARO

Dopo quasi due mesi dalla prima uscita il Reparto Frecce d’Argento si è ritrovato a San Paolo per intraprendere una nuova avventura grazie alla prima uscita del 2018. La meta è la località montana di Recoaro, che raggiungiamo in corriera, dove veniamo ospitati nei locali del centro parrocchiale. Per riscaldare le nostre membra, intorpidite dal freddo quasi polare ci sfidiamo in un’emozionante sfida di palla infinita che termina solo quando le campane ci avvisano che è il momento della messa. Prima della cena i capi squadriglia hanno avuto l’opportunità di avere un confronto faccia a faccia con i novizi discutendo dei primi mesi in Reparto, delle preoccupazione degli aspetti positivi che hanno incontrato in questa prima parte del loro cammino. La sera due squadre hanno animato il paese sfidandosi in un gioco notturno ottimamente organizzato dai capi e ricco di colpi di scena lungo le vie del centro; al termine del quale abbiamo recuperato le energie perse grazie ad un gustoso zucchero filato, gentilmente offerto da Poldo.

La mattina la sveglia è suonata molto presto e, dopo un’abbondante colazione consumata nella piazza principale di Recoaro, abbiamo messo in pratica le nostre abilità scout in una serie di attività organizzate dalla Staff tra cui l’accensione di un fuoco utilizzando l’acciarino e il cotone e la costruzione di una biga sfruttando le nostre conoscenze dei nodi.

Colazione in piazza

Nel corso della mattinata abbiamo fissato anche i nostri obiettivi da raggiungere durante l’anno (promesse, specialità e brevetti) nel corso del primo Consiglio della Legge.

E’ stata un’uscita entusiasmante che rimarrà sicuramente indelebile nei nostri ricordi per molto tempo, soprattutto grazie alle attività preparate dai capi reparto e alla meta dell’uscita.

GC

 

SAN GIORGIO: UN NUOVO INIZIO

SAN GIORGIO

Prima uscita dell’anno per il Reparto Maschile, che nonostante la pioggia ha vissuto un weekend indimenticabile, in particolar modo per i ragazzi appena entrati dai lupetti.

Il ritrovo è stato come sempre alle 15 difronte alla chiesa di San Paolo da dove i ragazzi hanno raggiunto in autobus la parrocchia di San Giorgio, in Gogna. A causa della pioggia non è stato però possibile montare le tende, il maltempo però non ci ha impedito di divertirci e sporcarci giocando a ultimate nel campo da calcio.

La sera abbiamo partecipato alla messa e dopo la cena a base di panini i capi squadriglia hanno abbandonato il reparto per preparare l’attività più importante della giornata: la Veglia d’Armi.  Nel corso della serata i capi sq. hanno spiegato, leggendo brani significativi e con delle attività, i punti della legge al Reparto e in particolare ai ragazzi del primo anno che in questa uscita hanno iniziato a scoprire la vera vita scout, ben diversa dall’ambiente dei lupetti.

La domenica, il bel tempo ci ha permesso di trascorrere la maggior parte della giornata all’aria aperta. Grazie al sole abbiamo potuto infatti cucinare il pranzo alla trappeur, utilizzando quindi il fuoco e i kabobi e divertirci cantando e giocando.

Anche per quest’uscita è però purtroppo arrivato il momento di ritornare, questa volta a piedi, a San Paolo, dove troviamo ad accoglierci calore genitori a cui racconteremo le emozioni vissute nel corso della prima uscita dell’anno.

GC