Campo di Alta sq
Era il 21 Aprile e un timido sole ci ha visti arrivare alle 8 e 10 davanti alla chiesa di
San Paolo, uno zaino essenziale sulle spalle e tanta voglia di divertirci (e anche tanto sonno..). Due di noi non sarebbero potute venire e ci siamo rassegnati all'idea di dover vivere quella nuova esperienza anche senza di loro. Insomma, recuperato il materiale necessaro in sede, siamo partiti per questo tanto atteso Campetto di Alta! Siamo arrivati in stazione (e già il peso dello zaino si faceva sentire..) e ci siamo accomodati nel treno per Padova, dove abbiamo cambiato per Monselice e lì è iniziata la nostra camminata. Aspettandoci una lunghissima e faticosa strada prima del pranzo ad Arquà Petrarca, ci siamo messi in cammino ad un ritmo veloce e, tra l' "oppio per tutti" dei papaveri di Pig e il monte che disegnavamo da piccoli, ci siamo trovati alla famosa cittadina molto prima del previsto e quindi ci siamo ferrmati solo per riprendere le forze con un po' di frutta secca. A pranzo ci siamo fermati in un praticello perso nel bosco, ci siamo gustati i nostri panini (e non gustati quelli non ben identificati di Pig..) e riposati, abbiamo giocato a freesbee e
a carte e poi siamo ripartiti alla volta di Faedo. La meta non era lontana ma i sentieri erano nascosti e pieni di piante e fantastici fiori e siamo arrivati a destinazione solo grazie al nostro mitico topografo Terri, che ha fatto inoltre la sua buona azione del giorno insieme ad Ale e a tutti noi, raccogliendo i rifiuti trovati. Lungo il cammino Marco ha conquistato inoltre la gentilezza di una signora che ci ha regalato un limone per il the del mattino. Arrivati alla chiesa di Faedo ci siamo organizzati per preparare la cena e il rifugio cosicchè ognuno avesse un compito de svolgere. Finiti i preparativi ci siamo gustati la nostra cena ebraica; inizialmente i capi ci hanno lavato le mani, poi abbiamo decorato la tavola con dei fiori raccolti nel pomeriggio, poi, una portata alla volta abbiamo mangiato le uova simbolo di vita, le erbe amare raccolte nel campo simbolo delle difficoltà, l'agnello simbolo di tutti i peccati dell'uomo che veniva sacrificato per scontarli, pinzimonio di verdure e mele con limone e frutta secca. Poi ci siamo scaldati
intorno al fuoco (acceso nonostante le paure di un signore un po' impulsivo soprannominato Psyco per le sue sfuriate contro gli scout..) in attesa di Don Domenico, che abbiamo accolto calorosamente! Con lui abbiamo vissuto un momento in ricordo della Pasqua cristiana con vino, pane azzimo e la lavanda dei piedi, accompagnati dai canti del gioco notturno del campetto di piccole orme con cui condividevamo il posto. Poi il Don ci ha salutati e noi ci siamo preparati per dormire, infilati sotto il rifugio e (non senza difficoltà..) ci siamo addormentati dopo una partita a carte e qualche chiacchiera. La notte è passata tranquilla (a parte qualche paletto in testa..) e il mattino è arrivato fresco e azzurro a risvegliarci. Dopo una buona colazione..
..ci siamo incamminati verso Rocca Pendice dove ci aspettava un attività nuova e molto..avventurosa! Ma pri
ma abbiamo intrapreso sentieri impossibili per arrivare in un posticino in cima al monte, con una bellissima visuale, dove abbiamo pranzato e, dopo un po' di relax, abbiamo vissuto un momento di preghiera molto speciale, ascoltando da bendati alcune testimonianze sulla Pasqua. Poi abbiamo messo da parte ogni paura e abbiamo scalato nella palestra di roccia lì vicino! Insomma ognuno di noi ha imparato a mettersi in gioco! Poi siamo scesi al paese di Teolo e abbiamo cenato, imparato una danza molto divertente (by Anna e Sara), giocato a stella (distruggendoci) e fatto foto. Dopo la messa e la processione, ci siamo avviati (molti controvoglia..) verso un posto tranquillo dove poterci accampare per la notte senza lampioni o macchine. Quando (finalmente!!) siamo arrivati, abbiamo optato per non spendere ulteriori fatiche nel montare il rifugio ma per dormire sotto le stelle confidando nel bel tempo. La fortuna è stata dalla nostra fino all'ora del risveglio, quando per qualche goccia di pioggia e qualche esercito di formiche, abbiamo fatto i bagagli in velocità e ci siamo rifugiati sotto un telone tirato al momento per fare colazione. Nella mattin
ata abbiamo affrontato le attività più tranquille (e spesso noiose..) di ogni missione: la verifica e il consiglio. Poi, dopo aver delineato i problemi dell'uscita, aver deciso chi accogliere nuovamente nell'alta e un momento di preghiera-deserto, ci siamo riscaldati con un po' di "anfore" e, zaini in spalla, siamo ripartiti alla volta di Bastia. Vicino alla fermata abbiamo pranzato e ci siamo riposati, e quando la corriera è arrivata ci siamo accorti che il tempo era volato e che l'ora di tornare alla tranquilla vita di città era arrivata. A Padova abbiamo preso al volo il treno per la stazione di Vicenza da cui abbiamo attraversato il centro (attirando puntualmente lo sguardo dei passanti come fossimo alieni con la faccia verde, tre occhi e le antenne....) e abbiamo fatto tappa da "MegaGelato" per un..mega gelato! per chiudere al meglio la nostra 'vacanza'. Poi siamo tornati al San Paolo e ci siamo stupiti tuttii per il record dell'anno: gli scout (di solito sinonimo di ritardo..) sono arrivati, udite udite..IN ANTICIPO!! Beh ci siamo salutati abbastanza felici (per colpa di qualcuno che ha rubato la bici a Alberto) e ci siamo dati appuntamento alla prossima, sicuramente fantastica, avventura!!
A PRESTO, SARA :)
