WE ARE THE CHAMPIONS

NOVE

Doveva essere un normale San Giorgio quello andato in scena a Nove nel weekend del 5-6 Maggio; si è trasformato invece in un grandissima festa grazie alla sorprendente vittoria del Reparto maschile che, con grande “impegno” ha trionfato sugli altri gruppi, vincendo la mitica e famigerata Statua

Come ogni anno le squadriglie vengono divise nei vari sottocampi, distribuiti in tutto il parco di Nove, dove partecipano alle attività organizzate dai capi responsabili del villaggio, l’ uscita era infatti ambientata nel Medioevo, e trascorrono la notte. Il cerchio serale è gestito direttamente dalle sq. che allietano la serata con delle scenette a tema, proponendo anche un gioco o una canzone inerente ad essa.

La vera sfida inizia però la mattina seguente quando, dopo la messa, le squadriglie si dividono nei villaggi e inizia il Grande Gioco. L’obiettivo di ogni squadra è la costruzione di un villaggio medievale, funzionale e ricco di servizi per i cittadini, ma anche bello esteticamente. Ogni componente delle squadriglie ha un ruolo preciso: mercante, deve scambiare le risorse del proprio villaggio con i mercanti degli altri villaggi; il sindaco che ha il compito di amministrare la costruzione del paese; le guardie che devono proteggere mercante e sindaco e i contadini che, superando delle prove, raccolgono monete, utili ad acquistare risorse.

La sfida è avvincente sin dalle prime battute: le guardie si sfidano a colpi di morra cinese, scalpo e ippopoatamo mentre i contadini danno sfoggio delle proprie competenze nelle tappe dislocate nel parco. Il gioco termina solo con l’appropinquarsi dell’ora di pranzo quando i reparti si riuniscono e consumano i propri panini. L’attesa è però tutta rivolta al momento dell’ammaina bandiera, in cui verrà nominato il reparto vincitore.

Nel primo pomeriggio, sotto un sole cocente, le guide e gli esploratori della zona Vicenza Berica sono in trepidante attesa. Vengono premiate le squadriglie delle Linci (Vicenza 3), Castori (Vicenza 3), Fenici (Sovizzo) ma una menzione speciale va anche alle Rondini che hanno chiuso quarte, ad un passo dal podio;  poi il reparto che ha totalizzato il maggior numero di punti nel corso del gioco. L’attesa è snervante e dopo qualche attimo di suspense viene proclamato il vincitore: il REPARTO MASCHILE DEL VICENZA 11. Noi capi squadriglia ci guardiamo negli occhi e ci mettiamo qualche istante a realizzare l’impresa che abbiamo compiuto. Ci lasciamo andare a scene di giubilo, correndo per il quadrato, abbracciandoci e urlando la nostra gioia. Gli urli di squadriglia concludono questo momento entusiasmante, suggellando la nostra vittoria, e rientrando in quadrato riceviamo i complimenti di tutti i reparti, compreso quello femminile. Al termine del quadrato le foto, come mai in quest’occasione sono d’obbligo e ci lasciamo immortalare con degli ampi sorrisi stampati sulla faccia. L’anonimo parco di Nove verrà adesso ricordato per sempre da tutti noi che quel giorno c’eravamo e, che come direbbero in Francia, abbiamo riportato la chiesa al centro del villaggio.

GC

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